mercoledì 6 aprile 2016

Budapest #4






   Colazione dalle 7:30 alle 8:30, valigie tutte raccolte nella stanza 205 pronte per essere trasportate nel nuovo hotel immerso nel verde nella periferia di Buda. Nel pomeriggio abbandoneremo Pest per passare a Buda.

   Mattinata a scuola: tema di riflessione è l’uso sicuro della rete, la prevenzione di abusi e la battaglia contro il cyberbullismo.
Con l’aiuto di un esperto tutti i partecipanti sono stati coinvolti nella riflessione su temi particolarmente importanti quali la sicurezza nell’utilizzo di password adeguate, di antivirus, il riconoscimento di avvisi  allettanti fatti allo scopo di carpire informazioni riservate dagli utenti con promesse di vincite stratosferiche che mai si realizzeranno. Bello lo slogan citato: “If you don’t pay you are not a customer: you are the product to be sold”.

   Molto coinvolgente e stimolante il filmato prodotto in bianco e nero e solo con didascalie e accompagnamento musicale scritto e realizzato dai ragazzi del Freiherr vom  Stein Gymnasium di Betzdorf, sul tema del bullismo scolastico.



   Ultimo pranzo svoltosi nella solita cantina tipica vicina alla scuola e poi tempo libero per shopping e tour culturale nel quartiere ebraico di Budapest, poi incontro a scuola alle 15:30 per trasferirci nel nuovo hotel immerso nel verde delle colline di Buda.
Cena succulenta poi i ragazzi hanno deciso di fare qualche bracciata nella piscina dell’albergo mentre chi scrive è rimasta qui nella hall dove  finalmente c’è un wi fi amico!

   Per oggi è tutto, ci rivediamo domani, restate nei paraggi perché è in arrivo il video.



Emma e Renato

martedì 5 aprile 2016

Budapest #3


   Colazione dalle ore 7:30 alle 8:30 e poi di nuovo tutti in pista in fila indiana per recarci a scuola dove Eva ci stava già aspettando per accoglierci con il suo caloroso sorriso.
   Come concordato negli incontri di management  la giornata si è svolta all’insegna delle tematiche di progetto.
   Al mattino  ragazzi, sotto la guida dei 2 colleghi ungheresi di informatica, hanno imparato ad utilizzare lo strumento scratch.  Utilissimo per sviluppare pensiero critico e creativo scratch è uno strumento applicativo di computing e programming  basato su un  sistema di   costruzione a blocchi in grado di realizzare algoritmi che permettono di creare  animazioni simpatiche e accattivanti introducendo i ragazzi di ogni età al computational thinking, superando  anche eventuali divisioni dovute a provenienze nazionali diverse. 
Interessantissima la riflessione finale sull’efficacia educativa e formativa di una  cooperatività operativa  grazie all’utilizzo di strumenti multimediali finalizzati in questo caso  alla creazione di giochi animati.
   Le attività laboratoriali del mattino hanno visto la formazione di gruppi misti transnazionali e avevano come focus di discussione la prevenzione all’uso delle droghe. I docenti hanno osservato con grande attenzione e soddisfazione  i ragazzi che interagivano in inglese con le tutor ungheresi e con i loro coetanei. Nei vari gruppi hanno assistito  alla proiezione di brevi filmati come spunto di discussione, producendo  poi alcuni documenti finali  che venivano condivisi tra i vari gruppi di lavoro.



   Abbiamo pranzato tutti insieme di nuovo nella cantina tipica vicino alla scuola.
   
   Al pomeriggio le attività sono proseguite sempre con modalità di gruppi di lavoro transnazionale. Il punto di discussione centrale è stato “l’identità europea”, tema sviluppato dalla delegazione bulgara nelle proprie unità didattiche  che confluiranno nel corpus comune a fine progetto e che verranno messe a disposizione di tutti insieme alle altre realizzate su  tematiche base dalle altre delegazioni.
   Dai lavori dei vari gruppi è emersa una figura di Europa identificata con una donna di età oscillante tra i 30 e i 40 anni. Le sono state attribuite come principali caratteristiche  la volontà di pace e l’indipendenza. I ragazzi l’hanno rappresentata come una grande lavoratrice aperta,  curiosa e avveduta, con un’infanzia difficile  alle spalle. Sembra che le sue aspirazioni future siano quelle di curare (simbolicamente farà il medico) tutti i mali dei  cittadini  del mondo.  Come attività conclusiva è stato chiesto ai ragazzi di calarsi nel ruolo di “Europa” e di citare fatti e  aspetti che a loro parere dovrebbero essere cambiati, valorizzati e/o eliminati: cose che “La” riempivano di orgoglio o di vergogna.
   Ci siamo concessi una breve pausa  per prepararci ad un importante evento che l’Istituto in nostro onore aveva spostato scegliendo proprio il martedì per rendercene partecipi. Abbiamo assistito al concerto mensile che viene realizzato dai migliori allievi della scuola di musica presente nell’Istituto. A bocca aperta abbiamo ascoltato le performance delle due sedicenni soprano, magistralmente accompagnate al pianoforte da loro coetanee,  che ci hanno letteralmente incantato eseguendo delle arie di Mozart tratte dal  “Così fan tutte” e dalle “Nozze di Figaro”. Il concerto è stato chiuso  dalla esecuzione al pianoforte  del maestro Hegedüs Entre Kossuth della sonata  di Chopin opera 58.



   La serata è proseguita con una cena succulenta in un locale tipo del centro storico della città conclusasi con una passeggiata  corroborante per raggiunger ed ammirare il lungo fiume con le sue fantastiche luci notturne riflesse sull’acqua.
Tutti insieme abbiamo poi ripreso il tram e siamo rientrati in albergo per combattere con un wi fi che proprio non ne voleva sapere di darci una mano.
Sconfitti dal wifi ma come sempre felici siamo andati a nanna dandoci l’appuntamento per la colazione del giorno dopo  ricordandoci di preparare le valigie per il cambio di hotel.


lunedì 4 aprile 2016

Budapest #2





   Le vere e proprie attività sono iniziate lunedì mattina  con  il tradizionale appuntamento di apertura ufficiale dei lavori, avvenuta nell’aula magna della scuola ospitante.
Dopo  l’introduzione generale della nostra coordinatrice Eva  Matayasne Nagy,  i  saluti ufficiali della Dirigente Scolastica Rita Rubovszki e del vicesindaco del IX Distretto di Budapest  abbiamo assistito a brevi ma intense performance musicali delle alunne della scuola e ad una danza popolare ungherese. I ragazzi delle varie delegazioni sono stati accolti e guidati  alla visita della scuola e della città da coetanee ungheresi (la scuola è infatti un istituto esclusivamente femminile).
Il pranzo si è svolto in una bellissima cantina con le volte ad arco in una atmosfera tipica e accogliente.


   Il pomeriggio ha coniugato momenti culturali, con la visita della città e momenti musicali in cui i ragazzi hanno potuto assistere a balli tradizionali ungheresi e Bulgari con l’opportunità di impararne alcuni passi principali. Prima della lezione di danza  gli alunni delle varie delegazioni hanno dovuto dare dimostrazione della ricezione di tutte le esperienze culturali immagazzinate durante la giornata culturale, risolvendo un quiz ad immagini. I nostri, nonostante qualche mugugno di incertezza, se la sono cavata benissimo conquistando un ottimo secondo posto alle spalle dei colleghi portoghesi.
   La serata si è conclusa con un ottimo e abbondante buffet preparato dalle cucine dell’Istituto. Abbiamo messo a tacere la coscienza ricordandoci a vicenda che durante il pomeriggio avevamo consumato di sicuro molte calorie grazie alla bellissima scarpinata culturale.
   Stanchi e felicissimi siamo rientrati tutti insieme nel nostro hotel intitolato alla principessa “Sissi”, peraltro molto amata in tutta l’Ungheria, che si trova nelle vicinanze della scuola.

Unico neo: la connessione ad Internet praticamente assente nel nostro albergo con relativa quasi impossibilità di poterci connettere per trasmettere i nostri report giornalieri.


venerdì 1 aprile 2016

Budapest #1

Il filmato dell'arrivo della delegazione italiana a Budapest



   Il nostro quarto appuntamento con i colleghi europei ci ha portato a Budapest, cuore dell’Ungheria.
Siamo arrivati venerdì 1 Aprile 2016 dopo un volo velocissimo. Abbiamo impiegato più tempo per l’imbarco all’aeroporto Marconi  che per arrivare a destinazione dopo un atterraggio di cui non ci eravamo neppure accorti!
   Nell’attesa dell’arrivo dei nostri partner ci siamo dedicati  interamente alla scoperta della città che abbiamo girato in lungo  e in largo con un caldo  quasi estivo. Le luci del castello di Buda che si riflettevano sulle acque del Danubio ci hanno fatto compagnia durante la nostra prima serata in riva al fiume maestoso.
   Alla domenica ci siamo finalmente ricongiunti con tutti i colleghi europei e con i loro studenti, che in parte avevamo già conosciuto durante gli altri incontri.

La nostra coordinatrice  centrale di progetto, Eva Matayasne Nagy (docente della scuola partner "Patrona Hungariae Katolikus Iskolaközpont") ci ha accolto con grande simpatia e affetto; con allegria abbiamo riabbracciato i nostri partner  ai quali siamo legati ormai da profonda stima e amicizia.



venerdì 5 febbraio 2016

Progetto "Mai più così" - Presentazione

Emma Giurlani e Renato Bigliardi

Oggi, nell'Aula Magna della SM "Montanari" sono stati presentati i progetti "Mai più così" e "Assemblea di classe" scaturiti dall'esperienza di scambio Erasmus+  raccontata in questo blog.

Presenti i quattro docenti interessati, i Dirigenti Scolastici, L'assessore alla Cultura del Comune di Mirandola, gli studenti rappresentanti di classe del "Luosi" e i referenti della "Montanari", alcuni docenti delle due scuole ed anche qualche genitore.

I due relatori nella foto hanno presentato la cronologia e la storia degli scambi, iniziati nel Novembre 2014, che prevedono ancora un soggiorno in Ungheria a breve e il meeting finale a Oporto in Portogallo nel prossimo Maggio.

 L'Aula Magna della SM Montanari

Nel merito i progetti prevedono la formazione degli studenti come "mediatori di conflitti" e di organizzazione delle assemblee di classe, in modo da stemperare piccole incomprensione che si creano nella comunità scolastica e l'educazione a confronti democratici e produttivi per la gestione dell'attività didattica.

I ruoli nell'Assemblea di classe"

Come si nota l'aula era gremita. Gli interventi hanno catturato l'interesse dei presenti ed anche i complimenti dei genitori e docenti, che individuano questi progetti come possibilità di estrema efficacia formativa.

Al termine è stato consegnato agli interessati  il calendario degli incontri di formazione che daranno ai partecipanti il patentino di mediatore, una figura autorevole che cercherà di risolvere situazioni di attrito.

Calendario della formazione

Tale formazione sarà seguita dai docenti tutor e si avvarrà di una metodologia peer to peer.
Nell'immagine qui sotto, gli studenti del Luosi che avranno il compito di educare i compagni.